Frugò ansiosamente nella borsa, alla ricerca disperata delle sue chiavi. Era di fretta, il trucco rovinato dalle lacrime di poco prima, i capelli scompigliati dal vento e dalla corsa a casa dal punto in cui le si era fermata l'automobile.
Prese il telefono, cambiò i tacchi con delle converse. Meglio essere comode per andare a fare la spesa. Meglio sentirsi libere in una giornata di rabbia, frenesia e confusione.
Si sistemò velocemente la matita nera sugli occhi. Continuava a sembrare un panda. Pazienza. Uscì di nuovo sbattendo la porta e con passo veloce si dirigeva verso il market più vicino, tenendo le chiavi a sinistra, la borsa in spalla, il telefono all'orecchio destro per chiamare i soccorsi e riuscire a spostare quel catorcio di auto rossa. Orribile.
Era così confusa e di fretta che non riusciva nemmeno a camminare più lentamente, anche volendo.
Abbottonandosi meglio il cappotto color panna (che aveva odiato dopo pochi mesi dall'acquisto, inizialmente entusiasta) il suo intero corpo urtò violentemente contro un altro corpo.
<<Mi scusi, mi scusi, oggi è una giornataccia, andavo di fretta, non l'ho vista, mi perdoni, non...>>, disse tutto d'un fiato, senza guardare e decisa a proseguire a testa china per la sua strada.
<<Signorina! Respiri. Non è successo niente. Sì, mi ha fatto un po' male. Ma cosa importa? E' già passato. Io me ne sto tranquilla come tante vecchine, a fare una passeggiata all'aria aperta tra i miei pensieri di nostalgia. Lei è bella, mi faccia un sorriso. Sono sicura che, qualsiasi cosa le sia successa e le abbia fatto venire quegli occhi a panda bellissimi lo stesso, se la guarda da un'altra prospettiva e si guarda meglio allo specchio amandosi di più, potrà regalare un piccolo raggio di sole, allegria e pace a chi le passa davanti ed ha il muso lungo, come lei in questo momento>>.
Le persone anziane hanno spesso voglia di chiacchierare con giovani sconosciuti, perché magari si sentono un po' soli.
La ragazza sorrise spontaneamente di fronte alla dolcezza e la forza infinita di questa donna, che vedeva senza alcuna difficoltà pur non conoscendola.
Era lei che le aveva regalato un sorriso.
Continuò il suo cammino, ma improvvisamente la fretta, la tachicardia e (momentaneamente) la tristezza, svanirono.
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