venerdì 24 giugno 2016

Divisa

Ero intera, poi mi hanno distrutta.
Ero una, ora sono divisa in due. 
Ero debole, ingenua, credulona. 
Ora sono debole, forte, cinica. 
Debole e forte insieme, sì. 
Ecco perché ora sono divisa in due.
Lei ha paura, si difende sempre, come se qualsiasi cosa o chiunque potesse pugnalarla da un momento all'altro, abbandonarla. Ha tirato fuori gli artigli, forse troppo. Parole dure, forse troppo.
Non è cattiva, ha paura perché ha ferite ancora aperte. E piange se si accorge di aver ferito qualcuno con la sua durezza.
Lei, l'altra parte di lei, ancora ci crede.
Sì, ci crede che l'amore esiste, che non tutti feriscono. Lei, l'altra parte di lei, ama, appassionatamente, irrimediabilmente. Si lascia andare. Dà tutta se stessa. Poi si chiede se ha fatto bene o male. Se questo un giorno la ferirà. Oppure sarà la cosa più giusta della sua vita.
Lei, la parte dura e cinica, quella in realtà più debole, si chiede da cosa si stia difendendo e da una parte vorrebbe smettere, perché può far male.
Lei, la parte innamorata e fiduciosa, quella in realtà più forte, si chiede a cosa la porterà questo cuore in fiamme, impossibile da domare. E da una parte vorrebbe smettere, perché si sente distruttibile, a provare una cosa così grande.
Ma lei, sempre lei, fa le cose giuste, poi quelle sbagliate, fa casino, poi mette ordine o almeno ci prova, ma poi si accorge che ordine non c'è.
C'è solo l'amore. Che, nonostante tutto, sta continuando a vivere.
E allora lei, ancora lei si chiede: "Posso smettere di difendermi? Forse ho trovato ciò che pensavo non esistesse."

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