Le alzò il viso toccandola delicatamente sotto il mento. Lei guardava in basso, non nei suoi occhi, per sfuggire, per non farsi leggere dentro. Ma a questo punto fu costretta.
Le prese le mani, in silenzio... le strinse forte.
Una presa che suggeriva più di qualsiasi parola.
Che trasmetteva più di quanto lei sperasse.
<<Ma dimmi, tu cosa sogni? Cosa vorresti? Perché tu sai cosa sogno io, ma tu non sei chiara ed io.. io mi faccio domande. Vogliamo le stesse cose?>>
<<Sono qui, sento di volerci restare. Può bastarti?>>
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