Aveva avuto una giornata pessima. Alle donne a volte basta sentirsi belle, per tirarsi un po' su. Avere cura di sé un po' più del solito. Specchiarsi e smetterla di dire "oddio, che capelli".
Così uscì di casa con la gonna, dopo un anno che non ne metteva più. Perché non aveva più voglia di curarsi come prima, perché era stata delusa, ferita, abbandonata, ingannata.
Ma si disse:"Io sono bella e forte anche se sola, soprattutto se sola. Stasera mi sentirò bella!".
Così uscì di casa con la gonna, dopo un anno che non ne metteva più. Perché non aveva più voglia di curarsi come prima, perché era stata delusa, ferita, abbandonata, ingannata.
Ma si disse:"Io sono bella e forte anche se sola, soprattutto se sola. Stasera mi sentirò bella!".
L'inizio della serata la stava già riscattando dalla giornata abbastanza sfortunata. Chiacchiere e risate di cuore con due care amiche, davanti ad una tisana ed in mezzo a tanta gente, era quello che ci voleva.
Ma entrò in quel bar popolatissimo quasi in punta di piedi, con timidezza. C'era troppa gente e a lei non era mai piaciuto sentirsi osservata. La testa china nella folla era un tratto distintivo di lei, come se volesse scappare dalle occhiate della gente.
In fila indiana, entrò per ultima.
Ma entrò in quel bar popolatissimo quasi in punta di piedi, con timidezza. C'era troppa gente e a lei non era mai piaciuto sentirsi osservata. La testa china nella folla era un tratto distintivo di lei, come se volesse scappare dalle occhiate della gente.
In fila indiana, entrò per ultima.
Non vide né notò nessuno. La serata era per lei, per stare bene, divertirsi, ridere facendo scuotere il cuore per liberarlo dalle macerie e dalle foglie secche accumulate.
Ridere per rinascere, per ricominciare.
Due occhi, però, la sorpresero.
Erano grandi, la osservavano con attenzione. Lei avrebbe voluto sparire dall'imbarazzo, ma contraddittoriamente quegli occhi le comunicavano qualcosa di bello, buono, puro.
Quegli occhi, inaspettatamente, la convinsero che bisognava ancora buttarsi.
Ridere per rinascere, per ricominciare.
Due occhi, però, la sorpresero.
Erano grandi, la osservavano con attenzione. Lei avrebbe voluto sparire dall'imbarazzo, ma contraddittoriamente quegli occhi le comunicavano qualcosa di bello, buono, puro.
Quegli occhi, inaspettatamente, la convinsero che bisognava ancora buttarsi.
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