mercoledì 17 agosto 2016

Un freddo e ventoso giorno di febbraio

Pioggia battente.
Freddo e vento.
La giacca non basta a coprirmi.
Il freddo le passa sotto
E mi arriva dentro.
Mi gela il cuore,
Mi morde lo stomaco.
E la giacca è piccola
Per il freddo che sento.
Fino all'anima.
Le tue mani e le tue braccia
Nemmeno loro bastano
Loro che di solito guariscono tante cose in me e su di me
Stavolta fanno bene
Ma fanno anche un male assordante.
Mi guardi piangere
Inconsolabile
Mentre mi accarezzi il viso
In silenzio
Senza nulla da dire.
Non so se sarà l'ultima
Non so se e quando ci sarà una prossima volta.
Sali su quell'autobus maledetto
Che ti porterà verso un volo oltreoceano.
In silenzio ti lascio la mano e tu te ne vai.
Non ti scorgo più.
In un messaggio mi dici "sei la mia vita", mentre l'autobus parte.
Il freddo si fa sentire ancora di più.

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