mercoledì 17 agosto 2016

Nonostante

Nonostante la tua indescrivibile stanchezza,
nonostante tu non abbia il tempo neanche per te stesso,
nonostante tu sappia che sarà solo per due o tre ore,
tu, certe volte, prendi la macchina, attraversi quei 60 kilometri che ci separano, che di per sé non sarebbero neanche tanti, se tu non lavorassi così tanto e senza mai un giorno di tregua.
Ma prendi quella macchina e, mentre io me ne sto sul letto triste perché il tuo lavoro ci separa e ci permette poco tempo, pochissimo insieme, inaspettatamente mi scrivi "chiamami, ma affacciati alla finestra perché il telefono non ti prende bene". E io capisco. E io trasformo quel muso lungo in una curva dolce e solare chiamata sorriso. E io mi affaccio e ti sorrido, senza dire niente per alcuni secondi.
Nonostante i demoni che ti ho a volte mostrato, qui, dentro di me, tu mi vuoi. Tu mi ami. E io questo non lo dimenticherò mai. Anche se un giorno smetterai. Spero mai.

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